Un piccolo Post introduttivo per ricordare uno dei più gloriosi home computer che la storia ricordi, quel commodore 64 ,mitico 8 bit di casa commodore, destinato a ritagliarsi uno spazio nel cuore di milioni di appassionati. una macchina destinata a segnare la storia videoludica dei mitici Eighties insieme alle rivali di mamma Sinclair, Amstrad, Atari e Aplle.
Commodore immise il proprio figlio prediletto sul mercato americano al prezzo di 595 dollari nel 1982, riuscendo a raccogliere da subito immediati consensi… arrivato in europa fu costretto a scontrarsi in Inghilterra con quello Zx spectrum che grazie, anche, a un politica aggressiva dei prezzi si affermo sull’isola di Albione come macchina più venduta.
Dentro il C64 pulsava un buon Mos Technology 6510 (quando molti concorrenti avevano invece optato per lo Zilog Z80) operante alla mirabolante velocità di 0,9875 Mhz, la bassa velocità della CPU veniva in parte compensata dall’insolita architettura multiprocessore che deputava la parte audio e video a due chip di grandissimo valore.
Una sezione Audio basata sull’osannato SID, tre canali di bontà in salsa Bob Jannes (mente creativa dietro al Vic 20) e la possibilità di sintetizzare la voce umana e a tal proposito vorrei ricordare la Intro di Impossible mission, con il folle professor Elvin Atombender che ci accoglieva con un bel “Another visitor. Stay awhile… staaaaay FOREVER!”.
Al ricco sottosistema audio si affiancava una sezione video basata sul VicII erede del fortunato Vic ospitato nell’ormai vecchio Vic20, la risoluzione raggiungibile non era particolarmente alta… 160×200 punti in multicolor, ma la possibilità di controllare in contemporanea parecchi sprite hardware su schermo e di visualizzare 4 colori per ogni cella 8×8 lo rendevano parecchio adatto a un uso videoludico… alla quasi monocromatica (ma con una maggiore risoluzione) grafica dei giochi spectrum si contrapponeva una colorata, ma meno definita, grafica dei titoli per C64.
Lo storage dei giochi o programmi per il piccolo 8 bit commodore era affidato a Normalissime Audio Cassette (lentissime e poco affidabili; si vuole ricordare a tal proposito le classiche striscie colorate visualizzate a video durante il caricamento dei giochi, croce e delizia di noi vecchi videogiocatori) a più costosi Floppy Disk da 5 pollici e un quarto (veloci ma non esenti da problemi d’affidabilità) a alle ancora più costose Cartucce.
Una macchina cosi bella e longeva (si pensi a tutte le revisioni che ne sono uscite), non potè non contare su un grandissimo bacino di sviluppatori e piccole (grandi) software house che ne garantirono il supporto; nomi come Martin Walker, Maniac of Noise, Manfred Trentz, System 3, Activision, Melbourne House e tantissimi altri non possono che far versare una lacrimuccia ai più nostalgici; programmatori,grafici,musicisti… artisti insomma, che con grande dedizione e passione seppero regalare delle grandi perle al mondo dei videogiochi.
A testimonianza di quell’epoca ormai quasi dimenticata rimangono le pagine di Zzapp!!! grandiosa rivista inglese (arrivata anche sul suolo italiano) che con grande ironia, garbo e competenza seguì le gesta delle indimenticabili macchinette 8 bit ( a tal proposito potete curiosare sul sito del progetto Zzap! italia ).
Con l’augurio di scrivere altro su questo mitico 8 bit mi congedo e posto un saluto a tutti gli amici di Anobii, sperando di non andare incontro a un altro periodo di assenza cosi lungo.
Vostro Marfilius…